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La vendita del vino sfuso è un’attività che negli ultimi tempi sta trovando il suo spazio anche in Italia. Per procedere alla vendita del vino sfuso però è necessario rispettare specifiche normative e regolamentazioni, che servono a dare al consumatore finale un prodotto di qualità.

Vendita vino sfuso autorizzazioni

Aprire un’attività per la vendita del vino sfuso prevede innanzi tutto delle specifiche autorizzazioni per mettere in regola la propria attività. Innanzitutto, bisogna avere un locale a norma e sistemi di conservazione, trasfusione e successivo imbottigliamento del vino per la vendita in regola con la legge vigente al momento. Oltre a dover avere locali e attrezzature a norma è necessario procedere anche a seguire i corsi HACCP per la lavorazione e vendita del vino sfuso al pubblico, oltre al dover ottenere l’autorizzazione alla vendita di bevande alcoliche.

Vendita vino sfuso normativa

Per procedere alla vendita del vino sfuso ci sono specifiche disposizioni. La normativa vigente ammette, infatti, anche la vendita di vini sfusi DOP certificati, solo se consentito dal disciplinare di loro produzione.

Tutte le aziende che scelgono di vendere vino DOC e IGP sfuso, devono comunicare alla struttura di controllo quanto vino DOP e IGP sia stato acquistato e venduto al consumatore finale. In caso di vendita di vini DOP è necessario, oltre alla comunicazione, riportare anche i vari riferimenti delle relative partite vendute e i riferimenti alle certificazioni di idoneità.

Vendita vino sfuso online

La vendita del vino sfuso online è possibile? Per riuscire a vendere del vino sfuso online è necessario innanzitutto rispettare tutte le normative che abbiamo accennato e poi bisogna avere un negozio regolarmente registrato.